S. Messa Quotidiana Registrata a Cristo Re Martina F. Mese di Novembre 2010 Pubblicata anche su YOUTUBE http://www.youtube.com/user/dalessandrogiacomo Vedi e Ascolta cliccando sul giorno Lu 01. Ma02. Me03. Gv04. Ve05. Sa06. Do07. Lu08. Ma09. Me10. Gv11. Ve12. Sa13. Do14. Lu15. Ma16. Me17. Gv18. Ve19. Sa20. Do21. Lu22. Ma23. Me24. Gv25. Ve26. Sa27. Do28. Lu29. Ma30. Ottobre 2010 Ve01. Sa02. Do03. Lu04. Ma05. Me06. Gv07. Ve08. Sa09. Do10. Lu11. Ma12. Me13. Gv14. Ve15. Sa16. DO17. Lu18. Ma19. Me20. Gi21. Ve22. Sa23. Do24. Lu25. Ma26. Me27. Gv28. Ve29. Sa30. Do31. Settembre 2010 Me 01. Gi02. Ve03. Sa04. Do05. Lu06. Ma07. Me08. Gv09. Ve10. Sa11. Do12. Lu13. Ma14. Me15. Gv16. Ve17. Sa18. Do19. Lu20. Ma21. Me22. Gv23. Ve24. Sa25. Do26. Lu27. Ma28. Me29. Gv30.

FORMAZIONE il FIGLIO dell'UOMO

ONLUS - ASSOCIAZIONE CATTOLICA

E-mail: studiotecnicodalessandro@virgilio.it Siti Internet:

http://www.cristo-re.eu ; http://www.cristo-re.it;

http://www.maria-tv.eu ;http://www.web-italia.eu

http://www.engineering-online.eu;

http://www.mondoitalia.net ;

dal 17 Aprile al 24 Aprile 2011

10a SETTIMANA MONDIALE della Diffusione in Rete Internet nel MONDO de

" i Quattro VANGELI " della CHIESA CATTOLICA , Matteo, Marco, Luca, Giovanni, testi a lettura affiancata scarica i file clicca sopra

Italiano-Latino Italiano-Inglese Italiano-Spagnolo

Aderite all"

ORDINE LAICO dei "CAVALIERI del FIGLIO dell'UOMO" per VIVERE il VANGELO, Diventate CAVALIERI del FIGLIO dell'UOMO vivendo la Vostra VITA in FAMIGLIA e sul LAVORO secondo VIA, VERITA' VITA

Ingegneria Impianti Industriali Elettrici Antinvendio

Per. Ind. G. Dalessandro

Il mio pensiero e la mia professionalità nei miei Siti Web

 

Bella Italia http://www.miglionico web.it Prof.. Labriola

 

 MILANO D'UOMO

Foto di MILANO

in sequenza clicca qui sopra

 TARANTO CASTELLO

Foto di TARANTO

clicca qui sopra

TA1 - TA2 - TA3

Miglionico

XV SECOLO Polittico

Cima da Conegliano

cliccasopra

MG1. MG2. MG3. MG4.

MG5 MG6 MG7 MG8 MG9 MG10

ROMA FONT. di TREVI

.1. .2. .3.

.4. .5. .6.

.7.

MATERA SASSI

Per vedere altre foto clicca qui sopra

MARTINA

S. MARTINO

.1. -.2. -.3. .4. -.5. -.6. -.7. -.8.

Sulle Strade del VANGELO

Links: VATICANO LEV

Parrocchia Cristo Re Martina

http://www.parrocchie.it/ martinafranca/cristore.it

CHIESA CATTOLICA

Http://www.santiebeati.it

http://www.lachiesa.it

RADIO MARIA

http://www.cismitalia.org/ http://www.usmi.pcn.net http://www.ciisitalia.it

http://www.fratiminori lecce.org/node/342

Rassegna Stampa - L'Argomento di Oggi - dal 2010-10-17 ad oggi 2010-10-17 Sintesi (Più sotto trovate gli articoli)

SCENARI "La nuova guerra fredda? Si combatterà nell'Artico"

Con quella fetta di mare sempre più libera dai ghiacci, frutto del più eclatante cambiamento ambientale del pianeta, aumentano i rischi di tensioni tra i paesi per lo sfruttamento delle risorse ambientali, adesso più a portata di mano. E gli esperti chiamati dalla Nato lanciano l'allarme

IL RAPPORTO Wwf lancia l'emergenza risorse "Nel 2030 ci vorranno 2 Terre"

Il Living Planet Report del 2010 indica un'accelerazione del consumo di fonti disponibili rispetto a quelle che si rigenerano e un depauperamento sempre più rapido. I maggiori squilibri negli Emirati, Usa, Belgio e Danimarca. Lo stile di vita dell'Italia richiederebbe una media di 2,8 pianeti di

ST

DG

Studio Tecnico

Dalessandro Giacomo

41 Anniversario - SUPPORTO ENGINEERING-ONLINE

 

 

Internet, l'informatore, ll Giornalista, la stampa, la TV, la Radio, devono innanzi tutto informare correttamente sul Pensiero dell'Intervistato, Avvenimento, Fatto,

pena la decadenza dal Diritto e Libertà di Testimoniare. Poi si deve esprimere separatamente e distintamente il proprio personale giudizio.

Per conoscer le mie idee Vedi il "Libro dei Miei Pensieri"html PDF

Il mio commento sull'argomento di Oggi è :

..

Per. Ind. Giacomo Dalessandro

Rassegna Stampa - L'Argomento di Oggi - dal 2010-10-17 ad oggi 2010-10-17

AVVENIRE

per l'articolo completo vai al sito internet

http://www.avvenire.it

2010-10-17

 

 

 

 

 

 

 

 

CORRIERE della SERA

per l'articolo completo vai al sito Internet

http://www.corriere.it

2010-10-17

 

 

 

 

 

 

 

REPUBBLICA

per l'articolo completo vai al sito Internet

http://www.repubblica.it/

2010-10-17

SCENARI

"La nuova guerra fredda?

Si combatterà nell'Artico"

Con quella fetta di mare sempre più libera dai ghiacci, frutto del più eclatante cambiamento ambientale del pianeta, aumentano i rischi di tensioni tra i paesi per lo sfruttamento delle risorse ambientali, adesso più a portata di mano. E gli esperti chiamati dalla Nato lanciano l'allarme di JACOPO PASOTTI

"La nuova guerra fredda? Si combatterà nell'Artico"

Sfiora i minimi storici del 2007 e 2008, e quest'anno la banchisa polare si assesta al terzo posto nei record negativi per estensione in trent'anni di misure satellitari. Il ghiaccio vecchio diminuisce, quello giovane è sottile e meno resistente: segno di un declino che perdura, secondo gli scienziati. Nei prossimi decenni l'Oceano Artico si trasformerà da un territorio sigillato e ostile in una frontiera per l'esplorazione di nuove risorse e per il trasporto. Così, ironicamente, il riscaldamento globale potrà generare una nuova guerra fredda, che sarà, neanche a farlo apposta, nel regno di iceberg e ghiacciai.

La conferenza, l'allarme

Il timore di una crescente instabilità tra i paesi circumpolari non è fantasia. E' per questo che la NATO, all'interno del Programma Scienza per la Pace e la Sicurezza, ha convocato un pool scelto tra scienziati, politici, strateghi presso lo Scott Polar Research Institute (SPRI, Cambridge). Che, insieme a rappresentanti delle popolazioni indigene polari, di organizzazioni ambientaliste, di multinazionali del petrolio (Shell international), formavano un team interdisciplinare riunito per discutere sulla sicurezza ambientale nell'Oceano Artico. L'incontro a cui hanno partecipato esperti di 17 paesi, si è concluso venerdi scorso.

Non una prova generale della spartizione della torta artica, però, ma un incontro "aperto al dialogo sui problemi di sicurezza internazionale legati al cambiamento climatico", spiega Paul Berkmann, direttore del Programma di Geopolitica dell'Artico presso lo SPRI. "Stiamo facendo il possibile per trovare un equilibrio tra interessi delle singole nazioni e quelli globali."

Anticipando l'incontro, in un'intervista rilasciata al Guardian l'ammiraglio James Stadyris, comandante supremo alleato in Europa, avverte: "Fino ad ora le dispute sono state gestite pacificamente, ma nei prossimi anni il cambiamento climatico potrebbe alterare questo equilibrio e innescare una corsa per lo sfruttamento delle risorse naturali, che saranno più accessibili".

"Siamo lontani dai tempi della Guerra fredda, quando la Russia aveva 150 sommergibili operativi nell'Artico, oggi sono solo 20", dice Igor Koudrik, della fondazione norvegese per l'ambiente Bellona. "Lo sfruttamento intensivo delle risorse sottomarine è ancora lontano, noi vigiliamo, comunque, su qualcosa che potrebbe accadere in futuro".

Ed è proprio la Russia a guidare la lista dei paesi interessati all'Artico. Le regioni polari forniscono il 14% del PIL, l'80% del gas naturale, il 90% di nickel e cobalto del paese, pur essendo abitate solo dal 2% della popolazione russa.

Rischi politici ed ambientali

Che ci sia fermento nell'artico lo dimostrano, per esempio, i continui test militari della marina militare russa. È stato appena avviato l'ultimo test di un nuovo sottomarino strategico, lo "Yury Dolgoruky", che lancerà il suo primo missile balistico Bulava in Dicembre nel Mar Bianco (i cui test nel 2009 divennero un caso internazionale 1).

I rischi per l'ambiente sono concreti. Alcune organizzazioni ambientaliste mostrano preoccupazione per i cargo carichi di materiale radioattivo inviati dalla Polonia verso l'impianto di rifiuti nucleari sulla catena degli Urali, in Russia. Bellona avverte che le navi abbandonano la cortina di sicurezza del porto di Gydnia in Polonia e circumnavigano la Norvegia fino al porto di Murmansk, praticamente invisibili ai controlli radar norvegesi (a causa della loro stazza), affrontando mari ostili e fornendo potenziali bersagli di attacchi (o sequestri) terroristici.

Ci sono, poi, il petrolio e i metalli. Crescono infatti le attenzioni dei governi verso il fondale marino polare, che potrebbe contenere il 25 per cento delle riserve petrolifere mondiali oltre a immensi giacimenti di gas e metalli. L'incidente della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico ha infatti mostrato che un disastro di simili proporzioni causerebbe danni ambientali ancora più drammatici in un ecosistema delicato come quello polare.

Secondo la Convenzione ONU per i diritti marini, i Paesi circumpolari dispongono di una zona economica esclusiva entro 370 chilometri dalle rispettive coste. Ma ciascuno Stato può avanzare richiesta di estensione e di sfruttamento se dimostra che la piattaforma continentale supera questo limite.

Così, mentre il governo norvegese ha appena stanziato 1,2 milioni di euro per uno studio di impatto ambientale connesso allo sfruttamento dei fondali intorno alle isole di Jan Mayen, la Russia ha concesso cinque nuove licenze (alle russe Gazprom e Rosneft) per lo sfruttamento di idrocarburi nel mare di Kara e di Barents. La distesa di ghiaccio polare, insomma, non è più quell'insormontabile ostacolo di un tempo.

(16 ottobre 2010

 

 

 

 

IL RAPPORTO

Wwf lancia l'emergenza risorse

"Nel 2030 ci vorranno 2 Terre"

Il Living Planet Report del 2010 indica un'accelerazione del consumo di fonti disponibili rispetto a quelle che si rigenerano e un depauperamento sempre più rapido. I maggiori squilibri negli Emirati, Usa, Belgio e Danimarca. Lo stile di vita dell'Italia richiederebbe una media di 2,8 pianeti di ANTONIO CIANCIULLO

Wwf lancia l'emergenza risorse "Nel 2030 ci vorranno 2 Terre"

Consumiamo un pianeta e mezzo, cioè utilizziamo più risorse di quelle che si rigenerano e colmiamo la differenza divorando il patrimonio naturale della Terra. Nel 2030, in assenza di una drastica correzione di rotta, arriveremo ad aver bisogno di due pianeti. Sono i dati contenuti nel Living Planet Report, il rapporto biennale realizzato dal Wwf in collaborazione con la Zoological Society di Londra e il Global Footprint Network. Il volume, frutto di un lavoro di due anni di ricerca, esamina la situazione non dal punto di vista ambientale ma anche economico. Ecco i punti principali.

BIODIVERSITA'. Nell'anno internazionale della biodiversità, a pochi giorni dall'apertura della Conferenza di Nagoya che dovrà decidere le nuove strategie per fermare il tasso di perdita della biodiversità al 2020, il quadro è preoccupante. L'obiettivo della Convenzione sulla Biodiversità, proteggere il 10% di ogni regione ecologica, è stato raggiunto solamente nel 55% delle ecoregioni terrestri. Dal 1966 la pressione umana è raddoppiata, mentre lo stato di salute delle specie globali è diminuito del 30 per cento. Questo 30 per cento è una media tra il miglioramento nella zona temperata (più 29 per cento rispetto al 1979) ottenuto grazie agli sforzi nel campo della conservazione e un declino che ai tropici arriva al 60 per cento.

L'IMPRONTA ECOLOGICA. Per vivere entro i limiti della capacità del pianeta senza compromettere le generazioni future bisognerebbe che ogni abitante del pianeta si accontentasse di 1,8 ettari per ottenere le risorse di cui ha bisogno e per smaltire i rifiuti. Non è così. Se tutti adottassero lo stile di vita di un abitante medio degli Emirati Arabi ci vorrebbero 6 pianeti a disposizione, con lo stile di vita di Stati Uniti, Belgio e Danimarca ce ne vorrebbero 4,5, per Canada e Australia 4. Ma anche l'Italia - osserva il rapporto - non brilla per leggerezza: a ciascun italiano servono infatti ben 5 ettari globali per soddisfare il suo stile di vita, un valore equivalente alla capacità produttiva di 2,8 pianeti, che ci porta al 29 posto della classifica, subito dopo Germania, Svizzera e Francia, ma molto prima dei più virtuosi Regno Unito, Giappone e Cina.

ECONOMIA. La crisi economica che stiamo vivendo s'intreccia con la minaccia di bancarotta ecologica. Sovrappopolazione, sprechi, disattenzione hanno portato a un saccheggio crescente delle materie prime e delle fonti energetiche che oggi hanno un andamento fortemente instabile dal punto di vista dei prezzi e disastroso dal punto di vista ambientale: la depurazione dell'acqua, la fertilità del suolo, la stabilità dell'atmosfera (e quindi del clima) sono servizi gratuiti che la natura offre e che la crescita umana senza controllo sta minando. "I paesi che mantengono alti livelli di dipendenza dalle risorse naturali stanno mettendo in pericolo le loro stesse economie - ricorda Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network - I paesi che riescono a garantire la migliore qualità di vita con la minore pressione sulla natura non solo aiuteranno gli interessi globali, ma saranno leader in un mondo dalle risorse sempre più ristrette."

LA DIRETTA. La presentazione del rapporto è avvenuta in diretta mondiale webcast con la partecipazione della giornalista di Al Jazeera Veronica Pedrosa. A Repubblica Tv 1, due esperti del Wwf (il direttore scientifico Gianfranco Bologna e la responsabile per la sostenibilità Eva Alessi) hanno risposto in diretta alle domande che hanno insistito molto sulle possibilità concrete di azione per superare sia la crisi ambientale che quella economica.

(13 ottobre 2010)

L'UNITA'

per l'articolo completo vai al sito Internet

http://www.unita.it/

2010-10-17

 

 

 

 

 

 

 

il SOLE 24 ORE

per l'articolo completo vai al sito Internet

http://www.ilsole24ore.com/

2010-10-17

 

 

 

 

 

L'OSSERVATORE ROMANO

per l'articolo completo vai al sito internet

http://www.vatican.va/news_services/or/home_ita.html

2010-09-24

IL MATTINO

per l'articolo completo vai al sito internet

http://www.ilmattino.it/

2010-09-24

La GAZZETTA dello SPORT

per l'articolo completo vai al sito internet

http://www.gazzetta.it/

2010-09-24

CORRIERE dello SPORT

per l'articolo completo vai al sito internet

http://www.corrieredellosport.it/

2010-09-24

LA STAMPA

per l'articolo completo vai al sito internet

http://www.lastampa.it/redazione/default.asp

2010-09-24

 

 

SORRISI e CANZONI

per l'articolo completo vai al sito internet

http://www.sorrisi.com/sorrisi/home/index.jsp

2010-09-24

 

WIKIPEDIA

per l'articolo completo vai al sito Internet

http://www.wikipedia.it

 

GENTE VIAGGI

http://www.genteviaggi.it/

AUTO OGGI

http://www.inauto.com/speciali/autooggi/index.html

QUATTRO RUOTE

http://www.quattroruote.it/

INTERNAZIONALE

http://www.internazionale.it/home/

2010-09-24

PUNTO INFORMATICO

per l'articolo completo vai al sito internet

http://www.italysoft.com/news/il-punto-informatico.html

2010-09-24

 

IL SECOLO XIX

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/

LIBERO

http://www.libero-news.it/

IL MONDO

http://www.ilmondo.rcs.it/

MILANO FINANZA

http://www.milanofinanza.it/

MOMENTO SERA

http://www.momentosera.it/home.php

ITALIA OGGI

http://www.italiaoggi.it/

2010-09-24

EUROPA QUOTIDIANO

per l'articolo completo vai al sito internet

http://www.europaquotidiano.it/site/engine.asp

2010-09-24

 

LA NAZIONE

http://www.momentosera.it/home.php

IL FOGLIO

http://www.ilfoglio.it/

 

IL MANIFESTO

http://www.ilmanifesto.it/

 

WALL STREET ITALIA

per l'articolo completo vai al sito internet

http://www.wallstreetitalia.com/

2010-09-24

 

ARCHEOLOGIA VIVA

http://www.archeologiaviva.it/

2010-09-24

AUDIO REVIEW

http://www.audioreview.it/

IL FISCO

http://www.ilfisco.it/

STAR BENE

http://www.starbene.it/

ABITARE

http://abitare.it/

BRAVA CASA

http://atcasa.corriere.it/

DONNA MODERNA

http://www.donnamoderna.com/home/index.jsp

SECONDA MANO

http://www.secondamano.it/

PC WORLD

http://www.pcworld.it/

2010-09-24

FINANCIAL TIMES

http://www.ft.com/home/europe/

2010-09-24

EL PAIS

http://www.elpais.com/global/

 

LE MONDE

http://www.lemonde.fr/

THE NEW YORK TIMES

http://www.nytimes.com/

THE WALL STREET JOURNAL

http://europe.wsj.com/home-page

MAIL & GUARDIAN

http://www.mg.co.za/

2010-09-24

 

 

Edito in Proprio presso lo Studio, e Responsabile è lo STUDIO TECNICO DALESSANDRO GIACOMO .

- Riferimaneti Leggi e Normative :- Michele Dalessandro ; Organizzazione, Impaginazione Grafica:- Francesca Dalessandro

La Proprietà intellettuale è dello Studio Tecnico Dalessandro e di FORMAZIONE il FIGLIO dell'UOMO, salvo dove diversamente indicato.

Lo Studio Tecnico Dalessandro Giacomo e FORMAZIONE il FIGLIO dell'UOMO declinano qualsiasi responsabilità per il contenuto dei SITI recensiti od indicati, in quanto la responsabilità del loro contenuto è dei Titolari dei Siti recensiti. Quanto da noi riportato è stato desunto dai Siti Medesimi, ed in buona fede ne riportiamo i contenuti.

Quando ci è possibile esprimiamo dei giudizi.

I visitatori sono invitati a valutarne personalmente la veridicità e l'esattezza dei contenuti.

Non essendo professionisti, ci scusiamo di eventuali errori di battitura, per i quali decliniamo qualsiasi responsabilità.

Il nostro sito non ha alcuno scopo di lucro. Non è nostro scopo violare la privacy di alcuni. Vi preghiamo di scusarci se lo facciamo.

Vai alla HOME PAGE

Edito in Proprio e Responsabile STUDIO TECNICO DALESSANDRO GIACOMO

Responsabile Per. Ind. Giacomo Dalessandro

http://www.cristo-re.eu